Percorso di formazione con l’ausilio dell’autobiografia

pagine uccelli

Percorso autobiografico

condotto da Marina Grazioli

Chi e cosa abita il nostro spazio interiore?

Chi e cosa perdiamo durante l’esperienza della vita ?

Molte sono le domande in cerca di possibili risposte. Pochi sono i momenti nei quali entrare in contatto con il mondo dei ricordi, incontri, esperienze di vita e comporre un testo autobiografico.

Crediamo che sia importante un percorso di formazione per crescere interiormente

L’associazione propone alcuni incontri di gruppo  con una figura competente in grado di guidare ciascuno dei partecipanti  alla  ri-scoperta  di sè.

“Il pensiero autobiografico si colloca nel più ampio contesto della pedagogia della memoria dove autobiografia significa pensare retrospettivamente per apprendere da se stessi. In che modo? Attraverso l’ascolto di sè o monologo interiore che prevede la riflessione o procedimento cognitivo interno.
L’autobiografia è dunque l’espressione più elevata della coscienza e della consapevolezza.
Ma non riguarda,come sembrerebbe,soltanto il passato,bensì compare ogniqualvolta si rivolgano alla propria vita delle domande.
E’ prezioso,quindi,che,precocemente,fin dall’infanzia, si cresca nella familiarità con l’esercizio del RICORDARE, che significa rimettere nel cuore,riattualizzare un ricordo. Non c’è identità,infatti, se non nel dialogo con le presenze umane,le cose, gli stati d’animo che interiormente ci abitano.”

Liberamente tratto da Duccio Demetrio

PROGRAMMA PERCORSO

1 La geografia autobiografica del mio spazio interiore

2 Il riflesso e lo specchio,motivazioni dell’archetipo del nome

3 Ri-cor-dare è rimettere nel cuore. Attualità del ricordo

4 Gli spazi dentro di me arredati dagli oggetti/Gli spazi dentro di me coltivati dalla natura

5 Care persone della mia autobiografia oltre la genitorialità

6 Momenti di vita gioiosa e momenti di vita ferita

Conclusione: il nostro giardino interiore, disponibile risorsa

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